Santo del Giorno
Giovedì 25 febbraio 2027

Oggi

Vangelo di Giovedì 25 febbraio 2027

Giovedì della 2 settimana di Quaresima

Vangelo di Giovedì 25 febbraio 2027

Dal Vangelo secondo Luca 16, 19-31

Or v’era un uomo ricco, il quale vestiva porpora e bisso, ed ogni giorno godeva splendidamente; 20e v’era un pover’uomo chiamato Lazzaro, che giaceva alla porta di lui, pieno d’ulceri, 21e bramoso di sfamarsi con le briciole che cadevano dalla tavola del ricco; anzi perfino venivano i cani a leccargli le ulceri. 22Or avvenne che il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno d’Abramo; morì anche il ricco, e fu seppellito. 23E nell’Ades, essendo ne’ tormenti, alzò gli occhi e vide da lontano Abramo, e Lazzaro nel suo seno; 24ed esclamò: Padre Abramo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell’acqua per rinfrescarmi la lingua, perché son tormentato in questa fiamma. 25Ma Abramo disse: Figliuolo, ricordati che tu ricevesti i tuoi beni in vita tua, e che Lazzaro similmente ricevette i mali; ma ora qui egli è consolato, e tu sei tormentato. 26E oltre a tutto questo, fra noi e voi è posta una gran voragine, perché quelli che vorrebbero passar di qui a voi non possano, né di la si passi da noi. 27Ed egli disse: Ti prego, dunque, o padre, che tu lo mandi a casa di mio padre, 28perché ho cinque fratelli, affinché attesti loro queste cose, onde non abbiano anch’essi a venire in questo luogo di tormento. 29Abramo disse: Hanno Mosè e i profeti; ascoltin quelli. 30Ed egli: No, padre Abramo; ma se uno va a loro dai morti, si ravvedranno. 31Ma Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i profeti, non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti risuscitasse.
Prima lettura Geremia 17, 5-10

5Così parla l’Eterno: Maledetto L’uomo che confida nell’uomo e fa della carne il suo braccio, e il cui cuore si ritrae dall’Eterno! 6Egli è come un tamerice nella pianura sterile; e quando giunge il bene, ei non lo vede; dimora in luoghi aridi, nel deserto, in terra salata, senza abitanti. 7Benedetto l’uomo che confida nell’Eterno, e la cui fiducia è l’Eterno! 8Egli è come un albero piantato presso all’acque, che distende le sue radici lungo il fiume; non s’accorge quando vien la caldura, e il suo fogliame riman verde; nell’anno della siccità non è in affanno, e non cessa di portar frutto. 9Il cuore è ingannevole più d’ogni altra cosa, e insanabilmente maligno; chi lo conoscerà? 10Io, l’Eterno, che investigo il cuore, che metto alla prova le reni, per retribuire ciascuno secondo le sue vie, secondo il frutto delle sue azioni.

Salmo responsoriale Salmo 1, 1-2.3.4.6

Santo del giorno

Costantina

Principessa romana, figlia di Costantino I e Fausta

Costantina o Costanza è stata una nobildonna romana appartenente alla dinastia costantiniana, che governò sull'Impero romano nella prima metà del IV secolo. Costantina era la figlia dell'imperatore romano Costantino I e di Fausta, a sua volta figlia di Massimiano. Ebbe il titolo di augusta dal padre.

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Testi biblici: Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), di pubblico dominio. Riferimenti delle letture: lezionario romano.