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Vangelo di Sabato 20 giugno 2026
Sabato della 11 settimana del Tempo Ordinario
Vangelo di Sabato 20 giugno 2026
Dal Vangelo secondo Matteo 6, 24-34
Prima lettura 2 Cronache 24, 17-25
17Dopo la morte di Jehoiada, i capi di Giuda vennero al re e si prostrarono dinanzi a lui; allora il re die’ loro ascolto; 18ed essi abbandonarono la casa dell’Eterno, dell’Iddio dei loro padri, e servirono gl’idoli d’Astarte e gli altri idoli; e questa loro colpa trasse l’ira dell’Eterno su Giuda e su Gerusalemme. 19L’Eterno mandò loro bensì de’ profeti per ricondurli a sé e questi protestarono contro la loro condotta, ma essi non vollero ascoltarli. 20Allora lo spirito di Dio investì Zaccaria, figliuolo del sacerdote Jehoiada, il quale, in piè, dominando il popolo, disse loro: "Così dice Iddio: Perché trasgredite voi i comandamenti dell’Eterno? Voi non prospererete; poiché avete abbandonato l’Eterno, anch’egli vi abbandonerà". 21Ma quelli fecero una congiura contro di lui, e lo lapidarono per ordine del re, nel cortile della casa del l’Eterno. 22E il re Joas non si ricordò della benevolenza usata verso lui da Jehoiada, padre di Zaccaria, e gli uccise il figliuolo; il quale, morendo, disse: "L’Eterno lo veda e ne ridomandi conto!" 23E avvenne che, scorso l’anno, l’esercito dei Siri salì contro Joas, e venne in Giuda e a Gerusalemme. Essi misero a morte fra il popolo tutti i capi, e ne mandarono tutte le spoglie al re di Damasco. 24E benché l’esercito de’ Siri fosse venuto con piccolo numero d’uomini, pure l’Eterno die’ loro nelle mani un esercito grandissimo, perché quelli aveano abbandonato l’Eterno, l’Iddio dei loro padri. Così i Siri fecero giustizia di Joas. 25E quando questi si furon partiti da lui, lasciandolo in gravi sofferenze, i suoi servi ordirono contro di lui una congiura, perch’egli avea versato il sangue dei figliuoli del sacerdote Jehoiada, e lo uccisero nel suo letto. Così morì, e fu sepolto nella città di Davide, ma non nei sepolcri dei re.
Salmo responsoriale Salmo 89, 4-5.29-30.31-32.33-34
Santo del giorno
papa Silverio
58° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica dal 536 al 537
Silverio è stato il 58º vescovo di Roma e Papa della Chiesa cattolica, che lo venera come santo. Fu papa dal 536 all'11 marzo 537, quando fu deposto. Alcuni storici posticipano la fine del suo pontificato all'11 novembre dello stesso anno, quando fu indotto ad abdicare ufficialmente in favore di Vigilio. È stato il terzo papa a rinunciare all'ufficio di romano pontefice nella storia, dopo Clemente I e Ponziano.
Altri santi e beati del giorno
- Nicola Cabasilamistico e teologo bizantino
- Metodio di Olimposcrittore cristiano
- Adalberto di Magdeburgoarcivescovo cattolico e monaco tedesco
- Giovanni da Materamonaco italiano
- Gobanomonaco irlandese
Testi biblici: Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), di pubblico dominio. Riferimenti delle letture: lezionario romano.